INSONORIZZARE GLI SPAZI CASALINGHI PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

Insonorizzare gli spazi casalinghi
Il comfort acustico casalingo è un argomento sempre più importante tra architetti e interior designer.
Gioca un ruolo importantissimo nel benessere, nella possibilità di vivere la propria casa in modo sereno e privo di problematiche, nell’aumento della produttività e, soprattutto, nella riduzione dei livelli di stress e ansia.
In questo articolo approfondiremo il tema del benessere acustico nelle nostre case.
Cercheremo di capire quali rumori e quali condizioni possono creare problemi e quali sono le soluzioni d’insonorizzazione non invasive che arredo e design ci propongono.

L’ importanza del benessere acustico nelle case
I suoni e rumori che popolano le nostre case svolgono un ruolo importante nella salute generale delle persone e nel modo in cui gli abitanti della casa vivono gli ambienti casalinghi.
Nelle grandi città, l’esposizione a lungo termine a rumori fastidiosi, improvvisi e costanti è spesso collegata a malattie. Queste malattie sono: ipertensione, stress, problemi coronarici e molte altre condizioni.

Ma quello del rumore non è certo un tema che riguarda solo le metropoli o gli appartamenti cittadini. Anche la vicinanza a case abitate da proprietari o inquilini rumorosi, solo la presenza di suoni fastidiosi e ricorrenti all’interno dello stesso immobile. (Per esempio quelli generati dagli elettrodomestici o dalle tubature). Una cattiva gestione dell’acustica (es. echi, rimbombi, riverberi, …) possono incidere molto sul benessere casalingo.
L’ importanza del confort acustico per la salute
L’importanza del comfort acustico per la salute e la serenità delle persone è stata ormai ampiamente riconosciuta nell’architettura, nell’edilizia e nel design.
Uno degli obiettivi contemporanei di queste discipline è proprio la progettazione di ambienti abitativi acusticamente sani e confortevoli.
E non solo per un rispetto del benessere, ma anche per adempiere a una precisa normativa, e cioè il Dpcm 5/12/1997, in vigore da febbraio 1998.
Questa normativa esige dalle nuove costruzioni un isolamento di facciata di 40 decibel.
Nelle zone residenziali
Più nello specifico, è bene sapere che nelle zone residenziali esistono dei limiti stabiliti per legge:
- il rumore ambientale misurato a finestre aperte non può superare i 50 decibel di giorno e i 40 di notte;
- il rumore ambientale misurato a finestre chiuse non può superare i 35 decibel di giorno e i 25 di notte.
Frequentemente si parla anche di “valori limiti differenziali”, dati dalla differenza tra il rumore generato dall’ipotetica sorgente disturbatrice e il rumore già presente nell’ambiente, che non possono superare i 5 decibel nel periodo diurno e i 3 decibel in quello notturno.

Al di là di quelle che sono le normative, è interessante anche prendere in considerazione il parere dell’Oms, (Organizzazione mondiale della sanità), in merito al tema del rumore.
Secondo numerosi studi tra i 40 e i 55 decibel si verificherebbero effetti negativi sulla salute.
Il limite ideale da rispettare, quindi, sarebbe quello dei 40 decibel, soprattutto per salvaguardare il sonno.
Quali sono i rumori che inquinano il benessere acustico e da dove nascono
Si parla tanto del fastidio provocato dai rumori esterni alle abitazioni, come quelli generati dal traffico, da lavori in corso o per esempio da negozi e locali.
Con uguale attenzione andrebbe data anche ai rumori interni.
Quando parliamo di “rumori interni”, facciamo riferimento a tutti quei suoni, più o meno ricorrenti e più o meno forti, che sono maggiormente percepibili dall’interno della casa. Questo proprio perché nascono da problematiche insite nell’abitazione o da fonti rumorose collocate dentro l’immobile.

Una stanza dove i bambini possono giocare
Dai vicini poco quieti a una stanza dove i bambini possono giocare o esercitarsi a suonare uno strumento. Dalla doccia o la lavatrice collocate a ridosso di una parete a elettrodomestici che producono un costante ronzio, dall’eco. (Il fenomeno che si ha quando le onde sonore vengono riflesse da un ostacolo e percepite quasi immutate dall’orecchio dell’ascoltatore, con un certo ritardo rispetto al suono originario). Al riverbero (quando l’onda sonora riflessa da un ostacolo si sovrappone con il suono originale, rendendolo difficile da capire).
Oltre a ciò, non tutti sono familiari con i concetti di “assenza di disturbo” e “buona ricezione”, che dovrebbero caratterizzare un ambiente casalingo dove il comfort acustico è massimo.
Per “assenza di disturbo” si intende l’assenza di insoddisfazione verso l’acustica della casa, ma anche la riduzione di ogni rumore di fondo che interferisca con il suono prodotto da chi parla.
Con “buona ricezione” facciamo riferimento invece alla presenza di un sufficiente livello sonoro nell’ambiente e alla buona percezione delle onde sonore dirette e riflesse.
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Due concetti, in buona sostanza, che aggiungono ulteriori livelli e dimensioni al tema del benessere acustico casalingo e alla sua importanza per vivere appieno la propria casa, con beneficio di tutti i sensi.
Il sempre crescente interesse delle persone verso le soluzioni d’insonorizzazione ci fa capire che il problema è ben percepito e che l’argomento è caldo.
Prima di addentrarci però nelle soluzioni che determinate scelte di arredo e design possono offrirci per gestire al meglio l’acustica della casa, è importante capire che cosa, all’interno di un immobile, può interferire con il benessere sonoro e aggravare la presenza di rumori interni fastidiosi.
Gli svantaggi delle stanze vuote o a doppia altezza
Non tutti conoscono infatti gli “svantaggi”, da un punto di vista acustico, di una stanza vuota o delle doppie altezze.
Le pareti disadorne di uno spazio vuoto fungono da specchio per le onde sonore: se poste oltre una certa distanza si ha l’eco, al di sotto si ha il rimbombo.
Allo stesso modo, l’incontro del suono con superfici troppo lisce, materiali duri (come il metallo o il vetro) e vetrate molto ampie porta a un totale rimbalzo delle onde sonore, senza possibilità di assorbimento (vedremo più avanti come questo è in realtà importantissimo) e con conseguenti problematiche d’ascolto molto fastidiose e “inquinanti”.

Il contatto tra due stanze collegate da una parete liscia o priva di arredo dà a eventuali rumori che si generano all’interno di uno di questi ambienti il “via libera” a passare da un luogo all’altro, senza essere tamponati in modo efficiente dalla sola parete.
Questo problema diventa particolarmente evidente quando il contatto non è tra stanze interne alla stessa abitazione, ma, per esempio, tra una casa e un’altra.
Quindi, quali sono le soluzioni non invasive per l’insonorizzazione che le giuste scelte in fatto di arredo e design possono darci? Le scopriamo nel prossimo paragrafo.

Le soluzioni di design non invasive per insonorizzare gli spazi casalinghi
Tutto quello che è arredo aiuta moltissimo. Arredare un’abitazione con criterio, per esempio privilegiando determinati imbottiti, tappeti, tessuti e posizionamenti per librerie e armadiature. Queste elementi d’arredo, incidono immensamente sull’acustica dell’abitazione, migliorando il benessere sonoro senza intervenire in modo invasivo negli ambienti. Migliorano quindi l’acustica e soprattutto, senza cambiare la struttura della casa.
Importante è puntare quindi sui materiali noti per la loro capacità di assorbire il rumore, grazie a una particolare densità.
I migliori sono senza dubbio quelli porosi, come per esempio le fibre minerali come la lana di roccia e la lana di vetro, ma anche il sughero, il legno truciolare, il cotone, il bambù e la buccia di cocco.

Identificati i materiali che assorbono al meglio il rumore, sarà quindi strategico selezionare complementi d’arredo, rivestimenti, pannelli ed elementi divisori realizzati con queste componenti. Puntando anche sul loro spessore: la densità e lo spessore di un oggetto sono protagonisti in un progetto d’arredo che tenga conto del benessere acustico casalingo.


Quindi, sì a rivestimenti non lisci, ma bensì rugosi, creati con materiali e forme che favoriscono l’assorbimento delle onde sonore.
Le boiserie (decorazioni basate sulla copertura delle pareti con pannelli variamente intarsiati e incisi) in legno sono un ottimo esempio.


Fondamentali sono anche i tendaggi e gli elementi tessili in generale, come i tappeti.
Per eliminare, o quantomeno ridurre, riverberi ed echi, giocare con i tendaggi è un’ottima soluzione. Rendono i suoni e i rumori più morbidi, rendendo più piacevole l’acustica della stanza.
Parliamo ovviamente di tende di un certo spessore, non di quelle sottili.
Un’idea potrebbe essere avere un doppio binario, dove a una normale tenda sottile segue una più pesante, che permette non solo di oscurare, ma anche di attutire i rumori.
L’utilizzo di tappeti per coprire le superfici dure e piatte del pavimento è un’altra scelta d’insonorizzazione molto strategica: più spesso è il tessuto, maggiore sarà la resa.

Per rimanere sempre sul tema dei tessili, è importante ricordare che anche le armadiature contenenti vestiti possono aiutare.
Svolgono la stessa funzione delle sopracitate tende e possono fare la differenza in una stanza connessa, per esempio, a un ambiente rumoroso o da cui provengono suoni fastidiosi.

Seguendo lo stesso principio, anche decorare le pareti con librerie ricche di libri e oggetti è un’ottima idea. Non dimentichiamo infatti che la carta è un materiale poroso e, quindi, potenzialmente capace di assorbire le onde sonore.
Non per nulla, anche alcune carte da parati possono aggiungere alle pareti un supporto fonoassorbente notevole. Con soli 3mm di spessore si può ottenere un coefficiente di assorbimento acustico pari a 0.20 (cioè del 20%). In alcuni casi anche dello 0.40 (cioè del 40% dei rumori). Troviamo per esempio nei prodotti Soundproof di LondonArt, azienda specializzata in wallpaper di design.

Wallpaper Wall&Deco

Wallpaper Londonart
Va specificato infatti che non tutte le carte da parati sono pensate per assorbire i rumori o influire in modo decisivo sulla propagazione del suono. A fare la differenza sono infatti i materiali e le tecnologie impiegate.
Wall&decò, un’altra azienda specializzata in decorazioni murali, propone un prodotto chiamato “Sound System Wallpaper”. Un rivestimento murale che migliora il comfort acustico grazie a una composizione a doppio strato e doppia densità. Costituita da un supporto di 2 mm di spessore e un tessuto stampato spesso 1 mm.

Lampada TL (Prodotta da Caimi e progettata da Gio Ponti)

Elemento Claps Ring (Prodotta da Caimi)
Esistono, inoltre, anche i pannelli e i divisori fonoassorbenti.
Caimi, azienda italiana leader nella produzione di tessuti e prodotti fonoassorbenti per la casa e l’ufficio, offre numerose soluzioni da questo punto di vista.
Abbiamo l’interessantissima lampada TL, realizzata da Gio Ponti per l’azienda, creata con la tecnologia Snowsound, che consente di assorbire il rumore. L’elemento Clasp Ring a sospensione in tessuti Snowsound-Fiber 3 Melange (all’interno del quale possono essere inserite, per esempio, delle lampade).

Claps Divider (Prodotta da Caimi)

Pannelli fonoassorbenti FLAB (Prodotta da Caimi)
Estremamente performanti sono anche i divisori Clasp divider, realizzati con il tessuto acustico Snowsound Fiber, che permettono di suddividere lo spazio a piacimento e creare interessanti composizioni e soluzioni.
Ineccepibili da un punto di vista del design, sono i pannelli fonoassorbenti Flap e gli Snowfix, realizzati entrambi in Snowsound, che non solo assolvono benissimo alla loro funzione principale, ma donano carattere e unicità all’ambiente.

Pannelli fonoassorbenti Klipper (Prodotta da Caimi)
Flap ha vinto nel 2016 il Premio Compasso d’Oro ADI; riconoscimento che ha ottenuto anche quest’anno, per il pannello Klipper.
Il benessere acustico come componente di un progetto di arredo
Abbiamo visto come il benessere acustico sia fondamentale, per vivere in serenità gli spazi casalinghi.
Non sempre è semplice, però, capire in che modo raggiungerlo e come assicurarsi che l’acustica della propria casa sia adeguata e piacevole.
Qui entra in gioco la figura dell’interior designer, che, all’interno del progetto d’arredo, prenderà in considerazione anche le caratteristiche sonore dell’abitazione. Proponendo le migliori soluzioni per permettere agli abitanti di beneficiare del massimo comfort sonoro.

Boiserie in tessuto (Progetto realizzato da Moodcreativo)
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Ph. Moodcreativo; Pinterest

Siamo Francesca Guzzo e Tiberio Rizzotto, Il nostro stile progettuale è rivolto a chi desidera vivere una vita all’insegna della bellezza, dell’eleganza e della qualità. La qualità rispetto alla quantità. Uno stile di vita all’insegna del comfort e dell’armonia, dove gli elementi sono posizionati con cura. La scelta dei materiali e dei colori sono mirati a durare nel tempo, un’alternanza di trame e nuance che creano la giusta dinamicità all’ambiente. Un ambiente semplice nelle sue forme, pochi elementi ma di notevole qualità stilistica ed estetica, ambienti luminosi che creano la giusta atmosfera per ogni momento della giornata.



