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ARREDARE LO YACHT COME UNA VILLA

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Gli yacht sono, da sempre, un simbolo tanto di eleganza e lusso, quanto di libertà.
Gli armatori più esperti, ma anche quelli che si stanno avvicinando a questo mondo da poco, conoscono bene la sensazione che solo un viaggio in mare a bordo di un panfilo può dare: comfort, evasione dalla routine, massimo contatto con la natura, scoperta.
Il tutto, in un contesto nautico di grande sicurezza, performance e vivibilità.

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Yacht vivibili, dove la nautica incontra l’interior design

Quello della “vivibilità” è un concetto che da sempre appartiene al mondo degli yacht e dei panfili (per definizione, si tratta di unità da diporto pensate per essere confortevoli e abitabili), ma che solo negli ultimi due decenni ha trovato dei veri e propri punti di connessione con il settore dell’interior design e dell’arredamento di alto livello.
Per la precisione, questa “rivoluzione” si è sviluppata verso la fine degli anni ‘90 e ha preso piede all’inizio del duemila. In quel periodo, i produttori e disegnatori di yacht hanno iniziato a discostarsi dai limiti estetici e strutturali dello stile marinaresco che fino a quel momento aveva padroneggiato il settore, per abbracciare scelte più contemporanee e variegate.

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L’obiettivo era, allora come oggi, riuscire a creare delle vere e proprie ville di lusso galleggianti: memorabili e accoglienti non solo grazie alle loro dimensioni e funzionalità, ma anche grazie all’estetica.
Si era creato un inedito punto di contatto tra il mondo degli yacht e quello dell’interior design, con una nuova attenzione per la qualità, la bellezza, il benessere e il comfort senza costrizioni.

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Una direzione, quella adottata all’inizio del 2000, che andava perfettamente incontro alle esigenze e richieste degli armatori contemporanei, che desiderano rendere il proprio yacht il più possibile simile a un loft ricercato, ultra funzionale, totalmente abitabile e di lusso.

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Quindi, è chiaro che, in un’ottica del genere, attenersi a una singola estetica (quella marinaia nello specifico) o a conformazioni strutturali eccessivamente stereotipate e rigide dei lower e main deck, non può che essere limitante.
A maggior ragione se la tendenza degli armatori è ormai quella di “vivere il mare” a tutto tondo, spostandosi di porto in porto solo per fare rifornimento e allontanandosi dalle coste per periodi anche lunghi.
L’ambiente interno che cercano per i loro panfili è accogliente e di pregio, senza dimenticare la funzionalità e l’attenzione per l’alta tecnologia.

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Tecnologia che non riguarda solo le performance di navigazione e trasporto, ma anche i devices e le apparecchiature elettroniche interne allo yacht: una feature imprescindibile, visto che i proprietari sono per lo più persone che hanno l’esigenza di lavorare anche mentre sono in viaggio.
Un luogo dove ricreare senza limiti le stesse abitudini casalinghe che si hanno sulla terraferma e dove lasciarsi “cullare” non solo dal benessere del mare, ma anche dalla ricercatezza di interni di lusso e di altissima qualità.
Un desiderio, questo, che si nota anche nella familiarità che i migliori armatori hanno sviluppato con le gallerie d’arte e gli interior designer: per valorizzare gli spazi interni degli yacht e renderli un’estensione galleggiante delle proprie abitazioni residenziali, i proprietari selezionano spesso opere d’arte, ma anche prodotti iconici di design.

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Sanlorenzo e i suoi nuovi yacht presentati nel 2022

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Dall’alto: SD90 e SP110. Yacht presentati nel 2022.

Abbiamo usato non a caso prima l’espressione “villa galleggiante”.
Una definizione che ha iniziato a circolare nel settore da quando Sanlorenzo Yachts, marchio leader nella produzione di yacht e superyacht di lusso, ha affidato nel 2017 all’architetto e designer Piero Lissoni la progettazione dell’interior design del primo yacht della nuova linea di crossover SX88.

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SX88

L’idea alla base del lavoro di Lissoni era tanto semplice, quanto rivoluzionaria: creare uno yacht open space, dove gli abitanti potessero muoversi liberamente da poppa a prua, tra sala pranzo, cucina e living, e godere della fluida continuità tra interni ed esterni, grazie alle ampie vetrate.
In un mondo estremamente tradizionalista e legato a codici e strutture rigide come quello nautico, mettere in discussione la gestione degli spazi, rimodellarli e immaginarne di nuovi non è una scelta scontata, né facile: sicuramente però è notevole.

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SX88

Un’ispirazione audace che ritroviamo anche nel modello SX112 della linea crossover SX, del 2021.
Un main deck concepito nuovamente come open space, una scala (tocco peculiare dei progetti Lissoni) che unisce tutti i ponti, materiali preziosi che danno valore agli ambienti (tatami come rivestimento per i pavimenti, marmi per i bagni, teak per l’esterno, …), e, ovviamente, complementi d’arredo provenienti dalle migliori aziende Made in Italy (nomi come Alpi, B&B Italia, Boffi, Cassina, Flos, FontanaArte, Glas Italia, Living Divani e Oluce).

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SX112
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SX112

Sanlorenzo è un marchio “boutique” della nautica, che da sempre propone panfili che sono vere e proprie architetture galleggianti, dove l’idea di vivere il mare viene declinata in modalità inedite e di altissimo livello. Il loro slogan è particolarmente significativo: “Yacht su misura, dal 1958”.
Da qui, la visione di progettare queste unità da diporto come se fossero case di design, facendosi affiancare da grandissimi designer e architetti, come Citterio Viel, Patricia Urquiola, John Pawson e, appunto, Piero Lissoni.

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SD90

Urquiola, nello specifico, è già alla terza collaborazione con Sanlorenzo. Il frutto dell’ultima è il modello SD90, che è stato presentato proprio quest’anno al Cannes Yachting Festival 2022.
Le parole chiave del lavoro della designer per questo yacht sono “flessibilità” e “trasformabilità”.
Caratteristiche che permettono agli interni dello yacht di seguire in modo fluido e spontaneo le esigenze di chi li abita, evolvendosi a seconda della situazione, della necessità e del momento della giornata.

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SD90

Gli interni del SD90 si distinguono anche per la ricerca di una grande luminosità, supportata dal micro-pattern presente nel soffitto del main deck, che crea interessanti giochi di luce e rifrazioni quando lo yacht è in navigazione.
Notevoli anche i materiali utilizzati, provenienti principalmente da fonti alternative: carta riciclata cannettata, bio-resine e vetro riciclato sono solo alcune delle materie inaspettate, intelligenti e ricercate usate da Urquiola negli interni della barca.

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SP110

Al Cannes Yachting Festival è stato presentato anche il SP110, primo open coupé sportivo di Sanlorenzo, con interni firmati ancora una volta da Lissoni. Interni che, perfettamente in linea con l’estetica del minimalismo di lusso, stupiscono per la loro capacità di coniugare convivialità e ricercatezza: richiamano l’ambientazione di un “loft verticale”, organizzato su due piani separati.
Quando si alzano gli occhi verso il ponte superiore, i vuoti si riempiono e si percepisce davvero la forza architettonica di questo spazio organizzato in una modalità inaspettata. Tutto ruota attorno al concetto di leggerezza, grazie all’uso di materiali innovativi e, anche in questo caso, alternativi.

Yacht e interior design: due mondi più vicini di quello che si può pensare

Gli interior designer non si occupano unicamente di curare gli interni di luoghi residenziali, ma possono assistere i clienti nella realizzazione di progetti d’arredo competenti, armoniosi, ottimizzati e particolari anche in altri ambiti.
Laddove ci sono degli interni da vivere, l’interior designer può apportare il suo contributo con una visione d’insieme dell’ambiente, svolgendo un attento lavoro di analisi degli spazi e selezionando i complementi d’arredo migliori per soddisfare i gusti e le necessità abitative dei committenti. Questo avviene sulla terraferma, come anche oltre le coste, per esempio a bordo di uno yacht.

Ph. Moodcreativo; Pinterest

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Siamo Francesca Guzzo e Tiberio Rizzotto, Il nostro stile progettuale  è rivolto a chi desidera vivere una vita all’insegna della bellezza, dell’eleganza e della qualità. La qualità rispetto alla quantità. Uno stile di vita all’insegna del comfort e dell’armonia, dove gli elementi sono posizionati con cura. La scelta dei materiali e dei colori sono mirati a durare nel tempo, un’alternanza di trame e nuance che creano la giusta dinamicità all’ambiente. Un ambiente semplice nelle sue forme, pochi elementi ma di notevole qualità stilistica ed estetica, ambienti luminosi che creano la giusta atmosfera per ogni momento della giornata.

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