Come ogni anno in questo periodo Milano si prepara ad ospitare i tanti eventi legati al Salone del Mobile e al Fuorisalone.
In questo articolo ti porto alcuni tips per organizzare al meglio le tue giornate durante l’evento di design più atteso dell’anno.
CARTA DA PARATI: VESTIRE LE PARETI CON STILE

La carta da parati è un prodotto che utilizziamo molto spesso nei nostri progetti d’arredo.
Per selezionare la carta da parati più idonea, in un determinato progetto, utilizziamo diverse strategie a seconda della persona che abbiamo di fronte.
Partiamo dal presupposto che quando entriamo in una casa, durante il sopralluogo, una buona parte del nostro istinto sa già quali migliorie apportare, e come affrontarle. Fa parte del nostro lavoro!
Sicuramente i gusti del nostro cliente, e lo stile che più lo rappresentano, sono due elementi importanti dai quali iniziare per fare una prima selezione.
Altrettanto importante il grado di cambiamento che vuole apportare, ovvero quanto “effetto wow” vuole ottenere.
Abbiamo avuto clienti che volevano assolutamente la carta da parati nella loro casa, ma avevano paura di osare troppo.
Ecco che nel nostro ruolo di Interior Designer, la capacità di cogliere queste sfumature e rispettarle è fondamentale, altrimenti si rischia di imporre una scelta che non rappresenta chi vive la casa.

Approcciare alla scelta, come dicevo all’inizio, dipende da chi abbiamo di fronte e dal tipo di informazioni di cui abbiamo bisogno.
C’è chi ha ben chiaro cosa vuole ottenere, e quindi si tratta di fare una selezione mirata dando alternative cromatiche ragionate per il progetto.
C’è chi è in totale alto mare e qui bisogna essere capaci di intuire cosa è meglio per quella particolare area della casa al di là dei gusti della persona; e chi ha bisogno di essere stupito e stuzzicato con scelte, a volte lontane dai loro pensieri, ma che nel 90% dei casi ha portato risultati entusiasmanti.


Un’altra riflessione che vogliamo portare in evidenza è il luogo in cui andremo ad inserire la carta da parati.
L’architettura degli spazi ci comunica molto, aiuta a fare una prima selezione. Questo lo sottolineo anche quando si tratta di relooking, dove l’intervento non implica opere murarie importanti ma bisogna interagire con diversi elementi già presenti.
Ciò significa dover creare armonia con alcuni mobili già inseriti da tempo, magari una particolare pavimentazione che si vuole mantenere, e in alcuni casi la presenza di faretti che dettano un ritmo alla parete dove si vuole posare la carta da parati.


Come potete vedere i fattori da tenere in considerazione sono svariati, e qui abbiamo voluto parlare di solo di alcuni.
Selezionare la carta da parati è un lavoro corposo che facciamo in maniera mirata, organizzata grazie all’esperienza acquisita in tanti anni di lavoro e alla conoscenza mnemonica delle diverse proposte di aziende con le quali lavoriamo.
In generale mai lasciare il cliente in balia dei cataloghi, troppe varianti che creano estrema confusione a chi non è addetto ai lavori.
La moda detta nuovi trend ogni anno, sicuramente da prendere in considerazione come nuove proposte ma non come riferimento assoluto. Si ragiona sempre sul progetto d’insieme e dalla resa finale che vogliamo ottenere.

L’infinita scelta di soggetti e colori, oltre all’impiego di nuovi materiali, ha riportato le carte da parati alla ribalta.
Sempre più spesso protagoniste della scena nel progetto d’arredo. Caratterizzate non solo da una vasta gamma di proposte tematiche ma arricchite da importanti funzioni pratiche come l’isolamento acustico e la protezione verso le onde magnetiche, oppure con proprietà antisismiche ed impermeabile.
Sempre più persone sensibili alla qualità dei prodotti che acquistano, anche le aziende di questo settore hanno iniziato a strizzare l’occhio all’ambiente proponendo supporti ecologici e riciclabili al 100%.


GRAFICHE E COLORI.
Dal punto di vista decorativo, la tecnologia digitale ha reso possibile ampliare la proposta di temi e soggetti toccando risultati che prima erano impensabili.
Soggetti naturali, figurativi, geometrici, effetto materiale (ad esempio il legno o il mattone), ecc… con una definizione tale che sembrano reali. Sono solo alcune delle proposte in commercio.
Come i colori anche le grafiche seguono molto l’andamento della moda e le tendenze d’arredo.
Osservando le collezioni presenti nei cataloghi degli ultimi anni, si può notare il grande studio che c’è dietro alle svariate opzioni messe a disposizione.
La contaminazione fra stili, culture, pensieri e materiali arricchiscono le collezioni delle aziende; le quali, a loro volta, vengono alimentate dalla risposta positiva da parte delle persone che le seguono.

Oggi ad esempio, si può osservare la tendenza verso uno stile trompe-l’oeil.
Ovvero, un artificio pittorico che consiste nell’utilizzare degli espedienti per indurre chi osserva l’opera a credere di osservare qualcosa di reale in tre dimensioni.
È un simpatico inganno visivo, grazie ad una produzione fedele e realistica dell’immagine, che permette di ampliare lo spazio.


LA CARTA DA PARATI PERSONALIZZATA.
È inoltre possibile, per gli architetti d’interni e gli Interior designer, sviluppare soggetti fuori catalogo in base alle esigenze del progetto che si vuole sviluppare, una bella opportunità che ci mette nella condizione di creare progetti tailor made.
Non sempre ma in molti casi si può personalizzare la carta da parati scelta come nel caso del nostro cliente, al quale abbiamo proposto un soggetto di grande impatto per la sua zona giorno.
Il soggetto era un rinoceronte, perfetto per la forte personalità del nostro cliente, in quell’occasione, abbiamo fatto richiesta all’azienda per cambiare i colori presenti in modo che risultassero più consoni al mood di progetto. Il risultato lo potete vedere qui sotto.
Carta da parati personalizzata. In bianco e nero la versione dell’azienda produttrice, a destra quella creata da noi per il progetto realizzato.
Carta da parati personalizzata. In bianco e nero la versione dell’azienda produttrice, a destra quella creata da noi per il progetto realizzato.

Sempre più protagonista dei progetti d’arredo, la carta da parati ha richiamato l’attenzione anche di artisti e designer di fama internazionale creando delle vere e proprie Limited Edition e Collezioni Inedite.
Grande creatività con un pizzico di follia, perfetto per chi vuole osare veramente. Qui non si tratta più di applicare solo una carta da parati ma di trattare la parete come un’opera d’arte.


MATERIALI E RICICLO.
Pur continuando ad esistere in versione carta come quelle di una volta, si sono sempre più diffuse le carte viniliche, in fibra di vetro, e altre con particolari prestazioni tecniche. Interessanti anche le carte da parati per le pareti esterne che vi spiegheremo più avanti.
Carta vinilica
La carta vinilica è composta da un supporto formato da due strati, il lato superiore stampabile in vinile, e sul retro un foglio di TNT (tessuto non tessuto) che conferisce elevata stabilità durante le fasi di applicazione e asciugatura del prodotto, oltre alla facilità di eventuale rimozione.


Fibra di vetro.
Un’armatura in tessuto bidirezionale in fibra di vetro con caratteristiche di maggiore stabilità, efficienza, leggerezza e flessibilità rispetto ad una carta da parati tradizionale.
Resistente all’usura, è ideale in zone umide o in aree ad alto calpestio come pavimenti, cucine e bagni. Una fibra di vetro di Mapei che nasce come componente strutturale per l’edilizia con l’obiettivo di minimizzare il rischio di distaccamento di componenti dalle pareti in caso di terremoto.


Schermatura elettromagnetica.
Un supporto della carta da parati progettato per proteggere il corpo dalle onde elettromagnetiche ad alta e bassa frequenza.
Pensata per proteggere dall’esposizione a campi elettromagnetici come i router wi-fi e anche da quelli generati dalle linee elettriche presenti nelle pareti.
È una carta di color grigio con fibre di carbonio contenute nel materiale di cui è composta, capace di trasformare le radiazioni in calore bloccandole fino al 99%.
Una volta posata, ma dato il suo aspetto anonimo, si può decidere di posarvi sopra un altro modello di carta da parati o verniciarla.


Rivestimento fonoassorbente.
Ideato per migliorare il benessere acustico degli ambienti. È composto da speciali teli tecnici in fibra di vetro intrecciata, per uno spessore di 3mm, e un telo protettivo trasparente.
Riduce sensibilmente i rumori provenienti dall’esterno e la fuoriuscita di quelli emessi all’interno.

Le stesse superfici variano a seconda del materiale.
Possono essere lisce, ruvide o in rilievo grazie ad un processo di goffratura che aggiunge maggiore profondità visiva.
Per chi è particolarmente attento all’ambiente, attenzione al supporto e alle colle per applicarlo. Un supporto che sia naturale, 100% PVC Free e 100% riciclabile.

CARTE DA PARATI IN ESTERNO.
Abbiamo parlato della carta da parati sotto molti aspetti, riferendoci alla sua applicazione negli interni. Quello che forse non sapete ancora è che si può utilizzare anche in esterno, sulle pareti in facciata.
Premessa, sulle facciate non si può fare sempre quello che si vuole in quanto ci sono regole che potrebbero limitarne l’utilizzo come ad esempio i vincoli paesaggistici o altri possibili divieti posti dai singoli comuni.
È buona cosa informarsi prima di avere brutte sorprese.
La carta da parati in questione è la Out System di Wall&Decò, un rivestimento tecnico che unisce la funzione decorativa della carta da parati con il grande impatto visivo. Può essere applicato a superfici in cemento, verniciate o con cappotto, è pensata per resistere agli agenti atmosferici.
In tal senso resiste alla pioggia, all’ingiallimento causato dai raggi solari e ha proprietà antismog. Durevole nel tempo, è garantito nelle prestazioni tecniche per 10 anni.
Interessante per completare l’arredo dell’outdoor come nella zona piscina, la parete in giardino che confina con il vicino, il muretto interno del tuo balcone.



COME RIMUOVERE LA CARTA DA PARATI.
A seconda della composizione con cui è fatta la carta da parati si applica l’azione più corretta per poterla rimuoverla.
Come spesso diciamo “ad ognuno il suo mestiere”, il consiglio è di affidarvi ad uno specialista in questo lavoro che conosca bene le varie tipologie di carte in commercio. Se pur sia un lavoro apparentemente semplice bisogna sempre prestare la giusta attenzione alla sicurezza, quindi arieggiare gli ambienti e, nel caso di un abbondante utilizzo d’acqua, meglio togliere la corrente.
Le vecchie carte da parati sono solitamente a base di carta. Di solito non è possibile rimuoverle semplicemente strappandole telo dopo telo quando questi sono asciutti. Devono essere impregnati d’acqua e, dopo un periodo di attesa, si possono rimuovere con l’utilizzo di una spatola.
Se le pareti sono di grandi dimensioni e le carte sono difficili da rimuovere allora si può pensare di utilizzare un dispositivo a vapore.
Le carte da parati che non assorbono l’acqua a sufficienza, o per nulla, possono aver bisogno di essere raschiate per permettere all’acqua di penetrare.
Nelle carte a doppio strato invece, è possibile separare il materiale in superficie da quello sottostante come nel caso del vinile. Questo significa che è possibile pelare lo strato superiore senza necessariamente inumidirlo.
In questo caso solo lo strato di supporto rimarrà attaccato alla parete e si valutano le sue condizioni. Se è in uno stato ancora perfetto su tutta la superficie allora si può tenere.
Se invece ci sono delle piccole aree che iniziano a staccarsi o sono danneggiate è buona cosa staccarlo, perché significa che si possono creare bolle o la colla ha perso di aderenza.

Altra riflessione interessante che quasi nessuno vi dice: come si può smaltire la carta da parati?
A seconda della quantità e di quali sono le leggi locali vigenti per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, Le carte da parati sono classificate come rifiuti residui, rifiuti ingombranti, rifiuti da costruzione o da demolizione. Per quantità sostanziali, il consiglio è contattare il proprio comune e verificare le opzioni di smaltimento.

Le grafiche cambiano a seconda delle tendenze, ogni azienda ha le sue collezioni e le sue particolari caratteristiche tecniche. Quello che è basilare nella scelta è il mood di progetto e il risultato finale che si vuole ottenere.
Non tutte le aziende propongono tutto, giustamente diversificano rispetto ad altre. C’è chi punta alla grafica, chi alla prestazione del prodotto, chi sceglie di essere più alla moda, chi punta a soggetti particolari, chi più aspetti in contemporanea.
C’è l’imbarazzo della scelta.
“Sei ancora convinto di voler fare tutto da solo?!”
Inizia il tuo nuovo progetto con noi.
Ph. Pinterest