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LO STILE PORTATO A TAVOLA

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“Le buone maniere sono la consapevolezza sensibile dei sentimenti degli altri.

Se hai quella consapevolezza, hai delle buone maniere, non importa quale forchetta tu stia usando.”

[Emily Post]

Lo stile portato a tavola. Che siate insieme alla vostra famiglia o lontani e in video call, ricordiamoci comunque di alimentare lo spirito natalizio!

Nel momento della convivialità e del “consumare cibo insieme”, si mettono sul tavolo valori e credenze comuni. Stare seduti l’uno di fronte all’altro o magari accostati e condividere il cibo fa sì che i commensali vivano un’esperienza corale.

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Prima di decidere cosa cucinare e come preparare la tavola chi ospita in casa deve chiarirsi molto bene l’idee su come impostare il pranzo.
Il trucco è far respirare, al proprio ospite, l’atmosfera che avete predisposto per lui, dall’invito al cibo, alla musica, ai fiori, alle luci, alle parole che si usano… tutto dev’essere correlato allo stile che si vuole dare.

Davanti ad una grande atmosfera fatta di dettagli, di sfumature e calore umano, poco importa se vi manca la posata da pesce, perfino ciò che avete nel piatto sarà secondario.
Non crediate che le regole siano secondarie, quelle bisogna conoscerle e applicarle perchè tutto prenda una forma decisamente più piacevole e curata.

Nel galateo la tavola è considerata una metafora della vita, gli invitati, mangiando e conversando, sono attori della stessa scena.

La tavola è la regina delle nostre feste.

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Se osserviamo con attenzione le nuove abitazioni, la sala da pranzo è praticamente scomparsa.

Le case e gli appartamenti tendono ad essere di dimensioni molto più ridotte di quelle di un tempo, la zona giorno è diventata spazio privilegiato per lavorare e stare insieme ma anche quello dove mangiare. Tante funzioni un unico ambiente, un unico tavolo.

Ecco che la mise en place prende ancora di più importanza in quanto indentifica il momento della convivialità intorno al cibo, nel quotidiano e maggiormente evidenziato per le occasioni importanti.

La cosa più gradita e più elegante non è stupire gli ospiti con portate grandiose, ma mostrare che avete investito energie e tempo per loro. Conta di più fare due chilometri per procurarsi un pane speciale che passare tre ore in cucina.

Lo stile portato a tavola, il segreto è far capire all’ospite che si è pensato a lui sia in cucina che con la cura di saper apparecchiare.

Quando decidete le portate del menu non preoccupatevi solo della bontà del piatto in sé ma considerate quel piatto in relazione a cosa viene prima e cosa viene dopo.
Non solo, considerate come volete presentarlo nel piatto e quale piatto è più indicato a una bella presentazione.

Quando si hanno ospiti è bello poter stare con loro, quindi evitate pietanze troppo lunghe da preparare, puntate su il piatto forte del pranzo così da poter essere partecipe anche voi insieme a gli altri.

Apparecchiare la tavola è una forma d’arte praticata e affinata da secoli che vive ed evolve al ritmo dei tempi.

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LA PROSSEMICA

Una delle poche regole non scritte dal galateo a tavola dice di rispettare lo spazio degli altri commensali.
Stare al proprio posto, tradotto “non invadere il mio”. Non dimentichiamo che il nostro impulso naturale è quello di sopravvivenza.
La questione del territorio è fondamentale, simbolicamente il confine di un territorio d’appartenenza è anche il nostro giardino, la nostra camera, il nostro posto a sedere.

La prossemica dice che la nostra zona intima è tra i 15 e 46 cm mentre 45-120 cm è la distanza personale. La prima è accessibile solo a una persona molto vicina anche emozionalmente.

Ecco che quando apparecchiamo dobbiamo pensare che il coperto (posate, piatti e bicchieri) ha la funzione fondamentale di delimitare il nostro territorio.

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A tavola ogni commensale deve avere a disposizione almeno 60cm, ciò significa che il tavolo dovrà avere delle dimensioni ben precise.

Un tavolo rettangolare, per esempio, destinato a 6 persone dovrà misurare almeno 60×120 cm, anche se le dimensioni consigliate saranno normalmente superiori.

Per quanto riguarda le dimensioni di un tavolo rotondo, invece, la misurazione si basa sulla lunghezza della circonferenza.

Dato che ogni commensale dovrebbe disporre di almeno 60 cm, la circonferenza di un tavolo per 6 persone dovrà essere almeno di 360 cm, e tenendo conto che la circonferenza di un cerchio si calcola diametro x 3,14, il diametro minimo sarà di 114,64cm.

Anche in questo caso sarà preferibile optare per dimensioni superiori in modo da essere più comodi.

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Nella realtà noterete che su grandi dimensioni, questo perchè il tavolo rotondo tende a dilatare le distanze degli ospiti con l’aumentare della circonferenza, ciò significa che avrò facilità di dialogo con i miei vicini di posto mentre avrò difficoltà di comunicazione con gli altri commensali a causa della distanza quasi doppia, per non parlare di quelli seduti di fronte a me.

LA SCELTA DELLA TOVAGLIA

La scelta della tovaglia è un dettaglio importantissimo per la nostra tavola.
Lo sono sempre a maggior ragione nelle occasioni speciali come le feste di Natale. La scelta di un tessuto, di una particolare trama o un disegno ricamato, impreziosisce la tavola ancor prima di apparecchiarla completamente.

Le tavole contemporanee si ispirano all’eleganza del classico, la ricerca di stile sta in tessuti preziosi e semplici, dove si può ammirare la bellezza del tessuto senza eccessive decorazioni che distraggono.

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La tovaglia dev’essere perfettamente stirata e, ovviamente, immacolata (priva di macchie e difetti).
Sotto la tovaglia dev’essere presente il mollettone che ha lo scopo principale di attutire il rumore dei piatti e bicchieri ma è utile anche per proteggere il tavolo da liquidi versati accidentalmente o dal calore di terrine bollenti.

Generalmente non scende più di 30 cm dal bordo del tavolo.

La tovaglia con caduta a terra non è adatta perchè impedirebbe agli ospiti di stare seduti comodamente. Quest’ultima è una soluzione adatta in particolari circostanze dove si ricerca l’eleganza estrema.

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Il tovagliolo è un elemento di estrema importanza sulla tavola poichè non è semplicemente uno strumento di pulizia di bocca e mani ma ricopre un ruolo fondamentale tra i rituali che accompagnano il pasto. Segna l’inizio del pasto nel momento in cui la padrona di casa lo dispiega e lo pone sulle sue ginocchia, e la fine quando lo si appoggia, senza esser ripiegato, a destra del piatto.

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Generalmente consigliamo tovaglie dalle tinte unite, preziose, magari con dei ricami o delle lavorazioni jacquard.
Con una base neutra si può far risaltare meglio il servizio scelto per apparecchiare, dallo stile classico o più sfarzoso a seconda del mood che si vuol dare.

I colori vogliono richiamare la stagione e l’atmosfera che si vuol dare al pranzo o alla cena. Il verde del sottobosco, il grigio chiaro del ghiaccio, il blu scuro della notte, il bianco puro della neve d’Inverno.

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Luci e riflessi dettati dalle candele, o dalle luci atmosfera posizionate in vari punti della stanza, vestono l’ambiente insieme ai tessuti della tovaglia e delle tende.

Questo già basterebbe per creare l’atmosfera giusta… quella che sà di “calore di casa”.

APPUNTI SULLA “MISE EN PLACE”

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Se stiamo apparecchiando per una tavola formale, ricordiamoci che i piatti devono appartenere tutti allo stesso servizio e tendenzialmente in porcellana bianca o con decorazioni preziose ma nulla di sfarzoso.

Sarebbe utile avere dei piatti di riserva per eventuali sostituzioni durante il servizio del pranzo.

Molto di moda è il mix and match con piatti vintage o con grafiche diverse, sembra facile, invece è uno stile molto di dettaglio ed equilibrio. Nasce con un’idea di partenza un progetto di stile, di certo non si tratta di mettere insieme piatti, bicchieri e posate diverse perché diventate incomplete con il trascorrere degli anni.

Assolutamente da evitare per pranzi e cene formali.

Il sottopiatto è molto apprezzato nel galateo. È un accessorio decorativo di alto livello che non deve mai essere tolto.
Ci sono diversi tipologie dalle quali scegliere, quello in cristallo, per esempio, è ottimo per creare riflessi di luce.

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Evitare bicchieri colorati e dal vetro opaco, belli da vedere in alcune circostanze poco piacevoli quando si beve, è sempre buona cosa vedere cosa c’è nel bicchiere ma soprattutto apprezzare le sfumature del vino.

I bicchieri dovrebbero essere di vetro sottile, è decisamente più piacevole da appoggiare alle labbra (meglio ancora se di cristallo!) e vanno presi in mano dallo stelo per non lasciare aloni sulla coppa e per non alterare la temperatura del vino.

Tenete presente che il numero minimo di bicchieri è due, vino e acqua, da considerare sempre anche nelle cene più spartane.
Posizionati insieme sulla tavola, oltre ad avere una loro posizione, devono risultare armoniosi l’uno con l’altro.
Evitiamo bicchieri troppo bassi con altri dallo stelo lungo, ci sarebbe uno stacco di altezze per niente piacevole alla vista.
Creiamo il giusto equilibrio tra di loro con altezze che si equiparano.

Evitate di lasciare l’acqua nella bottiglia ma portatela a tavola in una brocca, decisamente più elegante.

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Posate, anche qui c’è una cultura. Ogni pietanza ha la sua corretta posata, quindi quando si crea il menu per la serata o il pranzo che sia, controllate di avere tutte le posate che vi servono!

La scelta delle posate dipende dallo stile che volete dare alla vostra tavola. Attenzione alla loro funzionalità. Molto interessanti le posate dorate, impreziosiscono anche una mise en place dallo stile floreale, ma non tutte sono veramente funzionali quindi prestate attenzione alla concavità del cucchiaio, all’impugnatura, alle proporzione e alle lavorazioni.

Se avete posate con stemmi sul retro dell’impugnatura allora optate per un’apparecchiatura alla francese in modo che si vedano.

Generalmente, se si hanno diverse portate, la padrona di casa mette un coltello e una forchetta per ogni piatto, se questo non è previsto (cose che succedono nei pranzi in famiglia), allora considerate l’utilizzo del portacoltelli in modo da appoggiare le posate senza sporcare la tovaglia.

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Se siete ospiti ricordatevi due regole importanti.

1_Mettere le posate alle ore 19.25 se desiderate fare una pausa o semplicemente pulirvi la bocca per bere.
I rebbi della forchetta verso il basso e a contatto con la punta del coltello che guarda la forchetta.

2_Una volta finito il pasto mettere le posate alle ore 18.30.
Il coltello a destra con la lama verso la forchetta e quest’ultima a sinistra con i rebbi in alto.

CENTROTAVOLA

Il centrotavola è un altro elemento caratterizzante della tavola formale.
Si trova davanti agli occhi degli invitati, quindi per questo motivo dev’essere ragionato in modo che non dia fastidio, non deve mai nascondere i volti dei commensali

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Per essere funzionale dovrà essere basso, e comunque non più alto della testa degli ospiti.

Per quanto riguarda la parte estetica, deve seguire lo stile del tema scelto. Colori in armonia con la tovaglia e i piatti, decisamente privo di profumo.
L’unico profumo che dovrete percepire è quello delle pietanze.

Se il centrotavola è composto da più elementi, questi dovranno essere in numero dispari per generare un miglior equilibrio di forme e volumi.

Se decidete di inserire anche delle candele, fate attenzione a come si spengono. Scegliete candele che hanno la caratteristica di consumarsi piano, implodendo in mezzo senza colature sul profilo.

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COME POSIZIONARE GLI OSPITI

Fare attenzione alla disposizione dei posti significa avere più chance di passare una bella serata.
Pensarci prima non solo solleva dall’imbarazzo gli ospiti, ma ci consente di gestire meglio la serata.

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Il padrone e la padrona di casa si siedono sempre a capotavola, nelle tavole rotonde siedono uno di fronte all’altro.

Le persone più importanti o più anziane siedono alla destra dei padroni di casa.
A destra dell’uomo si siede la donna più importante e a destra della donna si siede l’uomo più importante.
A sinistra dell’uomo siede la donna che segue per importanza quella seduta a destra, e alla sinistra della donna l’uomo che segue per importanza quello che siede a destra.
Si prosegue così rispettando l’ordine d’importanza e l’alternanza dei sessi.

I giovani devono occupare la parte centrale de tavolo.

Le coppie vanno divise, sia per favorire la buona conversazione sia per spezzare le dinamiche famigliari che rischiano di rovinare l’atmosfera. Le uniche coppie che non vanno divise sono i fidanzatini.

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LE VIDEO-CALL

Attuali e utili nel caso non ci ci possa muovere da casa.

Ancora poco utilizzato, soprattutto da chi anche per lavoro non è abituato ad utilizzare le video-call, aiuta ad accorciare le distanze e rimanere in compagnia di chi si ama.

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Cosa tenere in considerazione per la buona riuscita della video chiamata?

  • Sicuramente un’ottima connessione e la possibilità di aver collegato al pc delle piccole casse per aiutare gli altri a sentire meglio.
  • Se siete connessi in più persone ricordatevi di non parlare tutti insieme.
  • Un’idea carina potrebbe essere quella di preparare lo stesso menu per sentirvi più vicini.
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  • Non trascurate la mise en place e una buona illuminazione, magari testate la posizione dello schermo in modo che si veda bene.
  • È probabile che non riusciate ad inquadrare tutto quindi fate una scelta di qualità.
  • Un’ottima soluzione potrebbe essere collegare il pc allo schermo della tv (in wireless è molto più semplice di quanto possiate pensare), mettete comunque il pc collegato a skype (la piattaforma più usata) vicino alla tv in modo da guardare nella stessa direzione.
  • Abbiate una o più varianti durante il pranzo in modo da non rendere l’inquadratura noiosa e far partecipare di più la persona lontana.
  • Anche se siete soli non trascurate la cura per i dettagli di casa e della vostra tavola. Avete comunque ospiti nonostante che entrano in casa vostra anche se solo con uno schermo.

Stare troppo collegati diventa impegnativo per tutti, sia nel dialogare che nei movimenti.

Datevi un tempo massimo in modo da non costringere le persone a rimanere eccessivamente collegate.

Sarà una nuova esperienza probabilmente non facile da gestire ma come tutte le cose nuove ci vuole solo un po’ di pratica.

Certo non sostituisce quello che può dare conversare vis a vis o entrare in contatto con gli abbracci, però è un modo per stare insieme e questa è la cosa più importante!

Questo è un link molto interessante dove potrete trovare molte risposte inerenti al galateo.

http://www.maisongalateo.com/category/la-tavola/

Ph. Pinterest

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