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COME RIDURRE IL CONSUMO IDRICO IN CASA

La soluzione è negli accessori che scegliamo di usare

Ridurre il proprio impatto nello spreco delle risorse idriche è una responsabilità comune, vero, ma ci sono modi per raggiungere questo obiettivo che non facciano affidamento “solo” sulle buone abitudini e intenzioni dei singoli?

Il report del 2021 dell’Osservatorio Waste Watcher ci restituisce dei dati preoccupanti in merito allo spreco idrico casalingo: ogni giorno gli italiani consumano in media 220 litri di acqua a testa e l’impronta idrica totale ammonta a quasi 25mila litri di acqua all’anno per ogni italiano.

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Per ogni lavaggio di denti vengono sprecati circa 7,5 litri di acqua, per ogni doccia di 5 minuti circa 75-90 litri e per ogni bagno fino a 160 litri.

L’Italia non solo è tra i Paesi europei che sprecano più acqua potabile, ma è anche quello che registra il maggior spreco di acqua pro capite. In totale, il consumo domestico di risorse idriche copre circa l’8-10% dello spreco idrico complessivo.

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Numeri di questo tipo ci fanno capire che la missione di migliorare il risparmio idrico casalingo non può dipendere solo da gesti sporadici e personali, ma deve essere vissuta in corresponsabilità tra consumatori finali e le aziende che portano nelle case degli italiani accessori strettamente connessi all’uso dell’acqua.

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Un nuovo obiettivo per le aziende che producono elettrodomestici e accessori collegati al consumo idrico 

Aziende come Hansa, Bosch, LG, Franke, Beko, Electrolux, Siemens, Whirlpool, Miele e InSinkErator si stanno già muovendo sempre di più verso l’obiettivo di produrre accessori casalinghi ed elettrodomestici pensati per ridurre il consumo, e quindi lo spreco, idrico. Si tratta di una promessa di sostenibilità che non solo sorride alle bollette dei consumatori, ma che dà un forte sostegno casalingo a chi vuole rendere l’impronta ambientale e idrica della propria casa quasi (quasi!) invisibile.

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Il pensiero, quando si parla di grandi consumi d’acqua in casa, tocca subito le lavatrici e le lavastoviglie: non è un caso, visto che sono gli elettrodomestici che danno la percezione più visibile e concreta di usare molti litri d’acqua.

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Bosch, come molte altre aziende, ha messo a punto due tecnologie in grado di ottimizzare i quantitativi di acqua utilizzata: ActiveWater e AquaSensor, che consentono alle sue lavastoviglie di sfruttare 1 solo litro di acqua per ottenere i risultati che precedentemente venivano garantiti da 300 litri di acqua male ottimizzati e non canalizzati.

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La Whirlpool ha messo in commercio un modello di lavatrice, la Best Zen 8, che utilizza solo 8.500 litri d’acqua all’anno. Si tratta di un risultato incoraggiante e molto positivo, considerando che, a oggi, sono davvero poche le lavatrici che non oltrepassano il limite dei 10 mila litri annui.

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Vale la pena, in questo senso, citare anche i modelli LG che non superano gli 8.900 litri annui e la Steam Wash della Haier, che arriva a malapena a consumarne più di 8.700 all’anno.

La riduzione del consumo idrico non passa solo dalle lavatrici o dalle lavastoviglie

Ovviamente, lavatrice e lavastoviglie non sono gli unici responsabili dell’impronta idrica casalinga: basta guardare tutte le fonti d’acqua presenti in casa per rendersi conto che lo spreco idrico non riguarda solo i grandi elettrodomestici.

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Come dicevamo prima, l’uso spensierato di docce e lavabi può generare un enorme consumo d’acqua. È davvero d’impatto il dato fornito da Hansa, azienda specializzata nella vendita e produzione di accessori sanitari, che ci ricorda come 1 singolo minuto di doccia calda generi un consumo di energia pari a una giornata intera di luci accese in casa.

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Ecco allora che uno strumento come la doccetta intelligente, fornita sempre da Hansa, supporta chi ha a cuore la riduzione degli sprechi idrici e ha già ben chiare quali possono essere le buone abitudini da seguire. Tramite app, display e sensori è possibile monitorare il consumo d’acqua giornaliero, impostare dei limiti e ricevere dei suggerimenti utili sulla riduzione degli sprechi.

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Spostando l’attenzione sui lavabi, sia della cucina sia del bagno, è bene sapere che in commercio ci sono numerosi miscelatori in grado di ottimizzare i flussi d’acqua e di ridurre così sprechi e perdite. Hansgrohe ha nel suo catalogo alcuni miscelatori dotati della tecnologia EcoSmart, studiata per ridurre i consumi idrici, ma anche la produzione di CO2, fino al 60%. GROHE propone, oltre ai normali miscelatori e sistemi di filtraggio in grado di portare a un risparmio idrico, un erogatore per rubinetti chiamato GROHE Blue Home, che riesce addirittura a rendere frizzante l’acqua. In questo caso, il beneficio del prodotto non riguarda solo i consumi d’acqua, ma anche la lotta all’abuso della plastica.

Ridurre il consumo idrico in casa è anche una questione di educazione e informazione

Vi è mai capitato di discutere, magari tra amici, sulla scelta di lavare i piatti a mano o in lavastoviglie? In moltissimi sono convinti che lavare le stoviglie a mano, sotto il rubinetto, dopo ogni pasto sia un ottimo modo per risparmiare sul consumo idrico: nulla di più sbagliato.

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Ce lo ricorda Finish con delle statistiche molto chiare: lavare i piatti a mano porta a uno spreco di circa 120 litri d’acqua, contro i 12 usati dalle migliori lavastoviglie. Non solo: non risciacquare i piatti nel lavandino prima di metterli in lavastoviglie comporta un risparmio di ben 38 litri d’acqua.

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Anche in questo caso, la responsabilità di recepire e conoscere queste indicazioni non può essere sempre e solo del consumatore finale, ma è un tema che riguarda anche le case produttrici di elettrodomestici e, in questo caso, di cucine: se a livello di progettazione le cucine moderne eliminassero, in partenza, accessori come gli scolapiatti (ci avevate mai pensato?), gli utenti si orienterebbero più facilmente verso abitudini più virtuose.

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Aziende come Valcucine e Arclinea hanno già interiorizzato questa necessità e sanno bene che i consumatori apprezzano molto l’impegno dei brand nel realizzare prodotti che supportino e incentivino comportamenti più attenti e sostenibili. Non a caso, nel design delle loro cucine è facile notare come tutti gli spazi vengano ottimizzati in funzione di un’usabilità più contemporanea e orientata al risparmio: lo scolapiatti diventa un di più superfluo.

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L’abbattimento di consumi e sprechi è una questione di corresponsabilità tra aziende e consumatori

Quello idrico è solo uno dei tanti consumi casalinghi che è possibile abbattere seguendo determinate abitudini e compiendo scelte oculate. In generale, ci piace pensare che il raggiungimento di uno stile di vita più contemporaneo e smart non sia una missione da addossare unicamente agli abitanti delle case, ma che si tratti di un lavoro di squadra dove aziende e consumatori operano in sinergia.

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Le aziende proponendo soluzioni di design sempre più sostenibili e virtuose, i clienti facendo scelte d’acquisto intelligenti e usando al meglio i prodotti smart di cui si circondano.

Ph. Pinterest

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Siamo Francesca Guzzo e Tiberio Rizzotto,
Ci piace realizzare case consone alla vita odierna, lo facciamo in maniera sartoriale con un tocco di eleganza e ricercatezza. La nostra è una costante ricerca della qualità, intesa come cura del dettaglio e selezione dei collaboratori più qualificati. Stile e creatività si fondono insieme portando valori forti all’interno del nostro studio, gli stessi che ricerchiamo nei nostri collaboratori e nei nostri clienti. Lo stile è sinonimo di buone maniere, parole gentili, nell’arredo è fare scelte di qualità, collaborare con persone preparate e dall’alto spirito etico. La creatività è la nostra firma. Per noi è sorprendere trasformando un determinato spazio in uno decisamente più consono alle esigenze di chi lo vive.

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